«Solo così sono davvero protetti»

… e comunque amate!, amate perdutamente: se avete imparato la lezione, sapete come si fa. Sicuramente.

di Roberto Paludetto, 2 marzo 2010 [picapp align=”right” wrap=”true” link=”term=adolescents&iid=5066224″ src=”7/0/5/6/Father_and_son_ca1d.jpg?adImageId=11115644&imageId=5066224″ width=”380″ height=”253″ /]

Figli miei, scusatemi.

Scusatemi per tutte le sciocchezze che vi ho detto.

E anche per quelle che non ho detto, e che ho solamente messo nell’aria che respirate in casa, in famiglia, dove mi vedete vivere giorno per giorno una vita d’amore con vostra madre.

Scusatemi, non vi ho mai parlato dei palloncini dell’amore.

Sì, dei profilattici, dei preservativi, dei goldoni (certo, ai miei tempi venivano dall’America e si chiamavano così, Gold One, e noi che l’inglese nemmeno sapevamo dove stesse di casa, li abbiamo italianizzati rivitalizzando il re della commedia dell’arte), della camisinha, del cappuccetto, … devo continuare?

Stamattina leggendo sul Corriere di questa bellissima iniziativa svizzera, che certamente in Italia riinventeremo con i dispenser nei supermercati ad altezza di bambino, con distributori nei negozi 0-12, o con l’apertura di un reparto hot nursery nelle farmacie comunali, o vedete voi, quando si tratta di uccello, la fantasia vola… dicevo: leggendo questa notizia ho dovuto fare un serio esame di coscienza ed eccomi qua a chiedervi scusa.

Scusatemi, se ho amato vostra madre al punto di averla sposata illibata.

Scusate se lei mi ha amato al punto di mantenersi tale.

Scusatemi se quando avevo la vostra età non mi sono sincerato della qualità del suo amore portandomela a letto, o facendo con lei attività a rischio di non troppo immacolata concezione.

Scusatemi se in quel periodo ho frequentato amici, preti ed insegnanti che mi incentivavano a tenere il sesso al suo posto, come uno, e nemmeno il più importante, tra i fattori che costituiscono una relazione coniugale sana.

Scusatemi se da allora sono convinto che il fidanzamento non è una sperimentazione dell’altro ma un serio lavoro di progetto (assieme ad un grande Architetto) della vita che sarà, un investimento in fiducia, la preparazione di una promessa.

Scusatemi, se siete nati non tanto dal nostro desiderio di avervi, quanto piuttosto da una serena disponibilità ad accogliervi.

Scusatemi se frugando nel mio comodino (se mai l’avete fatto), non ci avete trovato altro che libri, cianfrusaglie e fazzolettini di carta, ma di palloncini neanche l’ombra.

Scusatemi se quando quel gran genio di Oliviero Toscani tappezzava l’Italia con palloncini oblunghi colorati e cavalli che si ingroppavano a vicenda vi ho fatto notare come questi ultimi lo faccessero con tanta gioia senza utilizzare i primi.

Scusatemi se, una volta cresciutelli, non ve li ho consigliati, e ho fatto anche in modo di farvi frequentare luoghi dove altri adulti sono stati d’accordo con me nel dirvi e nell’insegnarvi che quei palloncini, ad una persona che ama davvero, non servono.

Scusatemi se ho avuto l’ardore di lasciarvi frequentare coetanee tanto belle da far rizzare i sassi con la sola protezione della vostra buona coscienza e dall’aleatorietà immodesta del nostro buon esempio.

Scusatemi se vi ho abbandonato alla mercè del vostro corredo ormonale credendo nella vostra adolescenza, nel vostro desiderio di indipendenza, o meglio nella vostra scelta dei valori più importanti da cui dipendere.

Scusatemi se nel bagaglio dei valori che avete trovato sulla vostra strada c’è anche il rispetto profondo del corredo genitale di cui ci ha dotato la natura, e due buone redini di carattere nelle vostre mani per addomesticare le parti più selvatiche del vostro temperamento.

Scusate se vi ho insegnato che il grande quadro della sessualità trova nel matrimonio la cornice che ne esalta di più il contenuto, lo eleva ad una certa altezza perchè lo si possa ammirare, e lo àncora, con un buon tassello, ad un muro robusto ed elegante.

Scusatemi, figli miei, se non non vi proporrò mai un palloncino di gomma come garanzia di amore sicuro, perchè l’amore vero, statene sicuri, non gioca coi palloncini.

Scusatemi, abbiate pietà di un povero padre, che ha creduto in ciò che vi ha insegnato, e per questa evidenza non si piega alle facili e a volte sciagurate scorciatoie che vi offre il mondo d’oggi.

Abbiate pietà di me, e comunque amate!, amate perdutamente: se avete imparato la lezione, sapete come si fa. Sicuramente.

Informazioni su Vittoria

wife, mother of three, science teacher
Questa voce è stata pubblicata in coppia&famiglia e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a «Solo così sono davvero protetti»

  1. Paolo Pugni ha detto:

    posso scusarmi anch’io insieme a te con i miei figli?

    • Vittoria ha detto:

      Siamo in molti, infatti, ad avere le stesse “scuse” da porgere ai figli… 🙂
      A una mia amica invece non è piaciuto il gioco delle finte scuse. De gustibus…
      L’importante è, credo, che ad amare s’impara essendo stati amati. Sapranno amare con libertà e generosità quelli che sono stati amati così.

Scrivi il tuo commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...