Il figlio-appendice

Essere madre e padre non è uguale a essere mamma e papà.

Tanta tenerezza e arrendevolezza verso i propri bambini, dove non inserita in un progetto educativo, diventa espressione di quella parte di noi più infantile che ha bisogno di soddisfare se stessa prima di servire l’altro.

Finché il figlio rappresenta un mio prolungamento, una mia appendice, un simbolo di adeguamento sociale che mi gratifica sono disposto a sopportare le fatiche fisiche, la compressione dei miei spazi personali, le rinunce economiche e a sacrificare l’intimità coniugale.

Ma non appena il figlio non mi fa più da specchio e sono chiamato ad accettare concretamente la diversità che esprime e a stargli accanto accompagnandolo all’età adulta nella consapevolezza che lui è altro da me allora iniziano i mal di pancia. Perché quel ragazzo non lo riconosco più e mi fa paura. Come mai?

Leggi l’intero articolo qui: motividifamiglia: Specchio delle mie brame….

Informazioni su Vittoria

wife, mother of three, science teacher
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