Ritiro finale (le nozze di Cana)

Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.
E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”.
La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.
E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”.
Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”.
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

(Giovanni 2, 1-11)

TRACCIA DI MEDITAZIONE

… Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea…
… un posto qualsiasi… Ci sarà un altro sposalizio – il nostro – fra poco, a Milano o in qualche altro posto. A Te importa, Signore? Tu cosa c’entri? Sei stato Tu a farci incontrare? … Hai a che fare con la nostra decisione di sposarci?

… fu invitato anche Gesù con i suoi discepoli…
…e così anche noi Ti abbiamo invitato. Sarà anche per noi, come quella coppia sconosciuta, una cosa pubblica: tutti sapranno che abbiamo voluto fare le cose «con Te», che Ti volevamo presente e in qualche modo protagonista. Ma Tu, realmente, cosa farai quando sarai presente nel nostro matrimonio?

… venuto a mancare il vino…
vino come simbolo di gioia, di allegria, della contentezza al pensiero di quel giorno e che desideriamo condividere coi nostri amici… però ce l’abbiamo, o no, questa paura che finisca il vino? Che finisca la gioia, cioè. È una paura che magari non si vede… Tua Madre soltanto, e nessun altro, si accorse di quello che stava succedendo. Perché solo Lei? Lei può ora vedere la nostra paura, e Tu pure la puoi vedere.

… “Non hanno più vino!”…
A Lei è venuto spontaneo venirtelo a dire subito, così semplicemente, senza tante spiegazioni, sicura com’era che ci avresti pensato Tu – anche se Lei non sapeva ancora come. Non so se faccio lo stesso con Te quando sono nei guai, quando sono triste oppure ho paura…

…”Che ho da fare con te, Donna? Non è ancora giunta la Mia ora!”…
Con che espressione l’hai detto, Signore? Parlavi sul serio, o piuttosto sorridevi? Anche a me a volte, forse, pare di ricevere da Te risposte incomprensibili – o nessuna risposta. Perché?

… “Fate quello che vi dirà!”…
E Tua Madre non si è certo data per vinta: era tanto sicura che saresti intervenuto, che è andata ad avvertire i servitori di stare pronti per quello che avresti detto. Che poi è la stessa fede della Chiesa, che ci dice di guardarTi – seguirTi – e avere fede, perché certamente cambierai la nostra vita. Ma ci vuole fede! Quanta fede c’è in me, Signore? Riesco a fidarmi di Te?

…Vi erano là sei giare…
… cioè duecentocinquanta litri. Non dev’essere stato facile né piacevole riempirle d’acqua, oltretutto perché non si capiva lo scopo di quel lavoro. Anche a me capita spesso di fare fatica, di non capire, di avere l’impressione di lavorare per niente. Duecentocinquanta litri d’acqua. Solo perché lo hai detto Tu…

… Le riempirono fino all’orlo… “Attingete e portatene”…
Eppure il lavoro è stato fatto, fino in fondo. Era quel che volevi: che ci mettessero al loro parte, che si facesse il possibile – anche se comunque non bastava ancora. A quel punto sei intervenuto Tu. Ma che coraggio, quanto bisognava fidarsi di Te, per portare quell’acqua fresca al maestro di tavola, mentre intorno si faceva silenzio e tutti gli occhi convergevano su di lui per la curiosità!

… “Hai conservato fino ad ora il vino buono”…
Ora quindi, duecentocinquanta litri del vino migliore! Cosa significa? Quanta gioia vuoi donarci, Signore? E “di quello buono”… Una sovrabbondanza di qualità e di quantità…Ma ci credo veramente, che puoi – che vuoi – fare questo nelle nostre vite?

… e i suoi discepoli credettero in Lui.
I tuoi discepoli – che Ti stavano già seguendo da un po’ di tempo – credettero dopo aver visto questo segno. E a noi, che segni mostrerai per aiutarci a credere? O forse già ne hai posti tanti sotto i nostri occhi… Fammi vedere questi segni del Tuo amore, Gesù, aiutaci a credere!

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