Cooperare con Dio

Il Signore santifica e benedice l’amore del marito  verso la moglie e quello della moglie verso il marito: ha disposto non solo la fusione delle loro anime, ma anche dei loro corpi. Dio ha voluto servirsi dell’amore coniugale per donare al mondo nuove creature e accrescere il corpo della sua Chiesa. (E’ Gesù che passa, 24)

Partecipate del potere creatore di Dio e, per questo, l’amore umano è santo, nobile e buono: una gioia del cuore, alla quale il Signore, nella sua provvidenza amorosa, vuole che alcuni di noi liberamente rinunciamo. Ogni figlio che Dio vi concede è una grande benedizione divina: non abbiate paura di avere figli! (Forgia, 2)

In sé, il numero dei figli non è decisivo: averne molti o pochi non basta perché una famiglia sia più o meno cristiana. Ciò che conta è  la rettitudine con cui si vive la vita matrimoniale. Il vero amore reciproco trascende la comunione di vita tra marito e moglie, e si estende ai suoi frutti naturali, i figli. Invece l’egoismo finisce per degradare questo amore al livello della semplice soddisfazione dell’istinto, e distrugge il rapporto che unisce genitori e figli. … Vedo con chiarezza che gli attacchi alle famiglie numerose provengono dalla mancanza di fede: sono il prodotto di un ambiente sociale incapace di comprendere la generosità. (Colloqui, 94)

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da http://www.josemariaescriva.info/docs/novenafamiglie.pdf