Dio in casa

Gli sposi hanno grazia di stato – la grazia del sacramento – per praticare tutte le virtù umane e cristiane della convivenza: la comprensione, il buon umore, la pazienza, il perdono, la delicatezza nel rapporto reciproco. L’importante è non lasciarsi andare, non lasciarsi dominare dal nervosismo, dall’orgoglio o dalle manie personali. Lo ripeto ancora: la grazia di Dio non mancherà… (Colloqui, 108)

 

La religiosità che voi madri ponete nei cuori dei vostri figli non va mai perduta. (San Paolo, Brasile, 4 giugno 1974)

 

Non si può quindi proporre agli sposi cristiani un modello migliore di quello delle famiglie dei tempi apostolici…  Famiglie che vissero di Cristo e che fecero conoscere Cristo; piccole comunità cristiane che furono come centri di irradiazione del messaggio evangelico. Focolari come tanti altri di quei tempi, ma animati da uno spirito nuovo che contagiava chi li  avvicinava e li frequentava. Così furono i primi cristiani, e così dobbiamo essere noi, cristiani di oggi: seminatori di pace e di gioia, della pace e della gioia che Gesù ci ha guadagnato…… (  E’ Gesù che passa, 30 )

 

 

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da http://www.josemariaescriva.info/docs/novenafamiglie.pdf